Mindfulness 念

Il percorso Zen&Mindfulness è dedicato agli utenti che desiderano accedere ad un programma basato sulla mindfulness della tradizione orientale e occidentale liberi dall’abbracciare un’ideologia religiosa. Senza per questo sminuire la sua eredità sapienziale e l’insegnamento del Dharma che viene spiegato in termini laici. Questo ci permette di non trasfigurare la meditazione mindfulness in una tecnica per il benessere di qualche ora ma di conoscere le modalità per traghettare questa essenza in ogni attimo della nostra giornata.

Mindfulness in inglese e 念 “nen” in sino-giapponese (la lingua dello Zen) significa “piena consapevolezza” riferito all’insegnamento della corretta presenza mentale sviluppato dal Buddha e fondamento della Via millenaria dello Zen giapponese. Condizione ideale dell’autoconsapevolezza, fluido, libero da attaccamenti e condizionamenti. Un percorso di meditazione che offre a tutti i partecipanti l’opportunità di fare esperienza diretta di questa pratica in un contesto adatto a tutti perché la mindfulness si propone di veicolare le basi del raccoglimento meditativo (sansc. samatha e vipassana o giapp. shikantaza) senza entrare nelle forme religiose fondate sull’insegnamento del Buddha così come la Via dello Zen propone da sempre. Quindi una variante della meditazione tramandata nelle tradizioni autentiche del Buddha riscoperta dal mondo medico scientifico come complemento alle cure mediche, infatti è stata sperimentata con l’intento di alleviare la sofferenza all’interno degli ospedali, dove il grado di dolore sia fisico che emotivo è molto alto.

Il Percorso Zen&Mindfulness si avvale inoltre del percorso di riduzione dello stress mediante la consapevolezza elaborato dal dottor Jon Kabat Zinn promotore della Mindfulness-based stress reduction.

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Zen&Mindfulness Day - Parco Geominerario del Monte Arci (Marrubiu OR 2018)

Il corso di meditazione Zen&Mindfulness propone un nuovo modo di porsi in relazione con i pensieri: comprendere che essi non sono la realtà, ma solo eventi mentali. Un percorso di gestione dello stress e consapevolezza emozionale che pone al centro il proprio benessere psicofisico, ma senza limitarsi a quest’ultimo, grazie ai benefici che derivano da una pratica meditativa completa e non scorporata dalle sue essenziali radici etiche.

Zen&Mindfulness attinge dalle antiche pratiche di consapevolezza del corpo, del respiro, della mente e degli stati d’animo della tradizione orientale come la meditazione, lo yoga e le arti giapponesi.

La maggior parte delle tecniche di mindfulness sono un passatempo per intrattenere la mente, una volta conclusa la seduta di “mindfulness” o poco tempo dopo, si ritorna al punto di partenza. Zen&Mindfulneness si prende cura di noi partendo dalle radici orientando la nostra consapevolezza sulla causa invece che sulla superficie delle conseguenze. Lavorando alla radice della “questione esistenziale” svilupperemo una naturale resilienza, forza d’animo, per vivere e non rifiutare tutta la ricchezza che l’esperienza della vita quotidiana ci propone. Dimorando nella corretta presenza mentale visiteremo gli elaborati dei nostri vissuti senza porci come nemici di noi stessi bensì come alleati.

Perchè Zen&Mindfulness?

Lo Zen è una tradizione del buddhismo dell’Asia orientale che non si basa sul culto religioso ma sulla pratica della meditazione approfondendo questa disciplina da oltre 2500 anni. Per questo il Dr. Jon Kabat-Zinn promotore della Mindfulness-Based-Stress-Reduction nel suo libro “Mindfulness per principianti” espone la forma mentis di questa dottrina a partire dalla famosa citazione del Maestro Zen Rev. Suzuki Roshi che fondò il San Francisco Zen Center:

Nella mente del principiante vi sono molte possibilità, in quella dell’esperto poche.

Suzuki roshi
Suzuki roshi seduto nella tipica postura dello Zazen la meditazione Zen Sōtō.

Canonicamente la mindfulness attinge dalla tradizione del Buddhismo Theravada, anche se la metodologia impiegata è molto più similare alla Via del Buddhismo Zen che si concentra sulla pratica della meditazione seduta zazen nella sua accezione di shikantaza piuttosto che sulle cerimonie religiose e lo studio dei Sutra gli Insegnamenti tramandati dal Buddha.

Jon Kabat-Zinn seduto nella tipica postura dello Zazen la meditazione Zen Sōtō.

I’insegnamento della mente del principiante è una delle sette attitudini fondamentali della mindfulness occidentale che insieme al non giudizio, la pazienza, la fiducia, il non cercare direttamente risultati, l’accettazione, e il lasciar andare a cui si sommano molti altri aspetti tipici della pratica Zen sono il corpus stesso della mindfulness di Jon Kabat-Zinn.

Che cos’è la mindfulness?

念 Nen da Sino-Giapponese; स्मृति Smṛti da Sanskrito; सति Sati da Pali; Mindfulness da Inglese significa piena consapevolezza ovvero lo stato cosciente di un individuo in naturale equilibrio psico-fisico, una facoltà spirituale o psicologica (Sansk. indriya) che costituisce una parte essenziale della pratica buddhista. Secondo il buddhismo è il primo fattore dei “Sette Fattori dell’Illuminazione“:

♦ Mindfulness (Pali sati, sanscrito smrti). Mantenere la consapevolezza della realtà.

♦ Studio della natura della realtà (dhamma vicaya, Skt. Dharmapravicaya).

♦ Energia (viriya, Skt. Vīrya) anche determinazione, (retto) sforzo.

♦ Entusiasmo o gioia “estatica”, (pīti, Skt. Prīti).

♦ Rilassamento o tranquillità (passaddhi, Skt. Prashrabdhi) sia del corpo che della mente.

♦ Concentrazione, (samadhi) uno stato mentale calmo, unidirezionale, o chiara consapevolezza.

♦ Equanimità (upekkha, Skt. Upekshā). Accettare la realtà così com’è (yathā-bhuta) senza bramosia o avversione.

Questa scala dei “sette fattori di risveglio” è uno dei “Sette insiemi” di “Stati correlati al risveglio” (bodhipakkhiyā dhammā).

Mindfulness la consapevolezza “corretta” o “giusta” (Pali: sammā-sati, sanscrito samyak-smṛti) è il settimo elemento del Nobile Ottuplice Sentiero osservato dai monaci buddhisti:

♦ retta visione,

♦ retta intenzione,

♦ retta parola,

♦ retta azione,

♦ retta sussistenza,

♦ retto sforzo,

retta presenza mentale/mindfulness,

♦ retta concentrazione.

La mindfulness è un’arte di vita che si acquisisce con calma e sincera applicazione. Il percorso Zen&Mindfulness insegnato all’ass.ne Nel Centro, integra i principi dello Zen, che ci insegna a comprenderne la pratica in maniera più completa. L’obiettivo di questo percorso è rendere i benefici della mindfulness orientale concreti e duraturi soprattutto quando si vive la propria quotidianità personale.

A che cosa serve la mindfulness?

♦念♦ Utile a prevenire lo stress cronico;

♦念♦ estendere i confini della nostra resilienza;

♦念♦ trasformare le emozioni negative;

♦念♦ riconoscere gli schemi mentali limitanti;

♦念♦ valutare l’esperienza quotidiana con “equanimità“;

♦念♦ coltivare il benessere personale e collettivo;

♦念♦ comprendere il punto di vista spirituale dell’Asia.

Un percorso adatto a tutti i contesti e a tutte le età.

Quando parliamo di “meditazione mindfulness” ci riferiamo a uno stato di consapevolezza che si ottiene concentrando la propria attenzione al momento presente:  in modo da essere aperti alla nostra esperienza per come essa ci si presenta.

In breve, quando il sistema nervoso simpatico, condizionando le reazioni di aggressività, ed il sistema nervoso parasimpatico, condizionando le reazioni di fuga e di passività, sono bilanciati, funzioniamo allora in modo ottimale generando l’equilibrio del sistema nervoso autonomo ovvero lo stato meditativo/mindfulness. La nostra educazione, i nostri condizionamenti e certi automatismi ci spingono ad angosciarci quando la vita é difficile e a non (sempre) assaporarla quando è piacevole. Inoltre, il nostro automatismo mentale spesso ci porta altrove rispetto a dove siamo (nel passato, nel futuro), con il risultato che molte volte siamo estranei alla nostra vita. 

Il primo passo consiste nel ritagliarci dei momenti per imparare a rallentare, anche se può sembrare difficile.

La Mindfulness ci propone tappa dopo tappa, di governare la nostra capacità di attenzione e di ricollegarci a tutti i nostri sensi e vivere consapevolmente tutte le nostre emozioni.

Mindfulness, significa essenzialmente “consapevolezza” dei propri pensieri, azioni e motivazioni.

Mindfulness è una modalità di prestare attenzione, momento per momento, intenzionalmente e in modo non giudicante, al fine di migliorare la conoscenza di sé attraverso una maggiore consapevolezza della propria esperienza che comprende: sensazioni, percezioni, impulsi, emozioni, pensieri, parole, azioni e relazioni.

Migliorare questa modalità di prestare attenzione permette di cogliere, con maggiore prontezza, il sorgere di pensieri negativi che contribuiscono al malessere emotivo. La padronanza dei propri contenuti mentali e degli stili abituali di pensiero (capacità di automonitoraggio e metacognizione) permette maggiori possibilità di esplorazione, espressione e cambiamento di tali contenuti.

Una gran quantità di pensieri negativi deriva dalla critica che il soggetto fa a se stesso per il fatto di sentirsi ansioso, depresso o a disagio. Ai pensieri negativi (primari) che alimentano i disagi emotivi, si aggiungono ulteriori pensieri improduttivi (secondari) su di sé. Questo meccanismo di autoaccusa e autobiasimo genera una spirale che dà origine al ruminio depressivo. La persona si pone così in una condizione di nemica di se stessa, anziché di alleata di se stessa.

L’allenamento della consapevolezza permette di affinare l’attenzione verso questi meccanismi che deteriorano l’umore e depotenziano le capacità di ripresa psicologica o la prevenzione delle recidive depressive.

Di notevole interesse è la mole di evidenze scientifiche che attestano gli effetti della pratica meditativa assidua su alcune strutture anatomiche chiave del cervello adibite alla regolazione delle emozioni e sull’attività cellulare di interi distretti dell’organismo. Da una recente rassegna bibliografica sono stati evidenziati:

♦ incremento e rimodulazione dell’attività della corteccia del lobo prefrontale sinistro (sede delle emozioni positive);

♦ incremento e rimodulazione dell’attività dei nuclei profondi dell’emisfero destro (parte intuitiva e digitale dell’esperienza esistenziale e percettiva) e dell’amigdala (struttura cerebrale collegata all’esperienza della paura);

♦ intervento neuro-modulato da citochine e altri neuromodulatori e glucocorticoidi sugli assi ipofisiari e sulla secrezione di cortisolo;

♦ modulazione adattiva dell’immunità cellulo mediata;

♦ effetti protettivi sul DNA, mediati da un aumento dell’attività della telomerasi.

Tuttavia è fondamentale sottolineare che la meditazione non ha niente di miracoloso o di potenziante. Semplicemente attraverso questa esperienza ci riunifichiamo alla nostra vita tanto ordinaria quanto preziosa così com’è.


Insegnante del percorso

Davide Kyōgen Colombu

Istruttore di arti meditative e del benessere psicofisico dell’Asia orientale


Percorsi personali e corsi di formazione per operatori Zen&Mindfulness. Per informazioni chiamare al 366.37.50001 o scrivere a info@nelcentro.it





Il corso di meditazione Zen&Mindfulness non è una psicoterapia, pertanto non svolge interventi professionali di questo tipo. In caso di patologie rivolgersi al proprio medico curante prima di usufruire del corso di meditazione Mindfulness.

Nel Centro è un associazione senza scopo di lucro autofinanziata dai propri soci. I contributi di partecipazione alle attività culturali sono calcolati in funzione ai costi indispesabili per la loro fruizione senza guadagno né perdita. Il Dojo Zen Chūshin “Nel Centro” nasce con l’intento di custodire e trasmettere la Via dello Zen sia nei suoi principi tradizionali, sia nelle sue applicazioni moderne complementari alla psicologia, al benessere psicofisico, allo sport e al lavoro come in ogni momento della vita quotidiana.

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