Zazen 坐禅

Zazen è il raccoglimento meditativo trasmesso nell’insegnamento del Buddha e pratica centrale della Via dello Zen. Non è una meditazione guidata ma si svolge seduti con disciplina ed in completo silenzio interiore, prestando piena consapevolezza al qui ed ora. Quale forma di meditazione contribuisce anche al benessere psicofisico. Ma il fine della meditazione Zen, è proprio lasciare andare ogni intento di ottenimento alcuno. Poiché lo Zazen insegna indirettamente uno stato di perfetta adeguatezza e completezza così come siamo esattamente qui dove dimoriamo.

La pratica del Buddhismo, in particolare quella dello Zen, è una pratica molto concreta in cui tutti possono impegnarsi, qualunque sia la loro religione, cultura, status sociale o percorso. Una filosofia aperta a tutti, lo Zen non costituisce un territorio spirituale separato dalla vita quotidiana: la meditazione si basa su tutti gli aspetti della nostra vita moderna e si integra in essi.

Maestra Zen Bon Yo

Studiare lo Zen significa addestrarsi nello zazen.
Per la prassi dello zazen scegliete un posto tranquillo, non umido e non esposto a correnti d’aria, e usate una spessa stuoia. Poiché utilizziamo la stessa postura del Buddha Śākyamuni quando conseguì il risveglio, considerate il posto in cui sedete come il “Seggio di Diamante”. Alcuni monaci siedono su larghe pietre, mentre altri seguono la consuetudine dei sette Buddha di esercitare lo zazen su di una spessa stuoia di erbe selvatiche. Il luogo per lo zazen non dovrebbe essere troppo buio, ma moderatamente illuminato sia di giorno che di notte. Dovrebbe essere tenuto caldo d’inverno e fresco d’estate. Tenete il corpo e la mente tranquilli, troncate ogni attività mentale. Non pensate al tempo né alle circostanze, e non indulgete nei pensieri, né buoni né cattivi. Lo zazen non è autocoscienza o contemplazione di sé. Non cercate mai di diventare Buddha. Distaccatevi da nozioni quali giacere e sedere. Mangiate e bevete con moderazione. Non sprecate tempo. Fate attenzione al vostro zazen.
Prendete esempio dal quinto Patriarca del monte Ôbai: tutte le sue azioni, ogni giorno, non erano altro che la prassi dello zazen.
Addestrandovi nello zazen indossate un kesa ed utilizzate un piccolo cuscino rotondo. Non sedete in mezzo al cuscino, ma ponete sotto le natiche solamente la parte anteriore del cuscino. Incrociate le gambe e appoggiatele sulla stuoia. Il cuscino dovrebbe toccare la base della vostra spina dorsale. Questa è la postura fondamentale che è stata trasmessa da Buddha a Buddha, da Patriarca a Patriarca.
Potete usare sia la postura del loto completo, sia quella del mezzo loto. Nel loto completo il piede destro appoggia sulla coscia sinistra e il piede sinistro sulla coscia destra, mentre il piede destro è posto appena sotto la coscia sinistra.
Allentate gli abiti e raddrizzate la schiena. La mano destra sul piede sinistro, la mano sinistra sul piede destro. I pollici devono stare in linea retta e toccarsi leggermente. Le mani devono stare appoggiate all’addome. Le punte dei pollici devono trovarsi all’altezza dell’ombelico. Ricordatevi di mantenere sempre la schiena eretta. Non inclinatevi né a destra né a sinistra. né in avanti né indietro. Tenete le orecchie in linea con le spalle. Allo stesso modo, naso e ombelico devono essere sullo stesso piano. Tenete la lingua contro il palato. Respirate attraverso il naso, e tenete uniti i denti e chiuse le labbra. Gli occhi devono restare aperti in modo naturale. Quando cominciate, assestate corpo-e-mente facendo un profondo respiro.
La forma del vostro zazen deve essere stabile come una montagna. Pensate il non-pensare. In quale modo? Utilizzando il non-pensare. Questa è la splendida Via dello zazen. Lo zazen non è il mezzo per ottenere il risveglio: lo zazen stesso è l’atto perfetto del Buddha. Lo zazen non è altro che puro e naturale risveglio.

Questo venne trasmesso ai monaci di Kippôji, nel novembre del 1243.

Dôgen Zenji

Shôbôgenzô
Zazengi
La regola per lo Zazen
Traduzione condotta sulla versione inglese di Kôsen Nishiyama
a cura di Sergio Oriani


Il percorso di meditazione Zazen non è una psicoterapia, pertanto non svolge interventi professionali di questo tipo. In caso di patologie rivolgersi al proprio medico curante prima di accedere alla pratica dello Zazen.

Nel Centro è un associazione senza scopo di lucro autofinanziata dai propri soci. I contributi di partecipazione alle attività culturali sono calcolati in funzione ai costi indispesabili per la loro fruizione senza guadagno né perdita. Il Dojo Zen Chūshin “Nel Centro” nasce con l’intento di custodire e trasmettere la Via dello Zen sia nei suoi principi tradizionali, sia nelle sue applicazioni moderne complementari alla psicologia, al benessere psicofisico, allo sport e al lavoro come in ogni momento della vita quotidiana.

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