La pratica Zen 禅道

Quando voi siete voi, lo zazen (meditazione seduta) diventa il vero zazen. Quindi, quando fate zazen, il vostro problema farà zazen, e ogni altra cosa farà zazen. Anche se i vostri cari stanno a letto, pure loro faranno zazen — quando voi fate zazen! Ma quando non praticate il vero zazen, allora da una parte vi sono i vostri cari, dall’altra ci siete voi, ciascuno completamente distinto, completamente separato dall’altro. Se voi dunque attuate la vera pratica, allora qualsiasi altra cosa parteciperà nel contempo alla pratica della vostra via.

È per questo che dobbiamo sempre richiamarci a noi stessi, controllandoci come un medico che si ausculta. Ciò è importante. Questo genere di pratica si dovrebbe attuare di continuo, attimo per attimo, incessantemente. Noi diciamo: “Quando è notte, viene l’alba”. Significa che non c’è soluzione di continuità fra l’alba e la notte. Prima che l’estate sia finita, viene l’autunno. Così va intesa ‘la vita. Bisogna praticare con questo intendimento e in questo modo risolvere i propri problemi. In effetti, basta solamente lavorare sul problema, se lo fate con impegno costante. Non dovete far altro che lustrare la piastrella; ecco la nostra pratica. Scopo della pratica non è trasformare una piastrella in un gioiello. Continuate a sedere in meditazione e basta; ecco la pratica nel senso più vero. La questione non è se sia possibile o no ottenere la Buddhità, se sia possibile o no trasformare una piastrella in un gioiello. Lavorare e vivere in questo mondo con tale intendimento e nulla più: ecco la cosa più importante. Ecco la nostra pratica. Ecco il vero zazen. Perciò noi diciamo: “Quando mangi, mangia!”. Dovete mangiare quello che c’è, naturalmente. Talvolta non lo mangiate. Anche se state mangiando, la vostra mente è altrove. Non gustate ciò che avete in bocca. Finché siete capaci di mangiare quando mangiate, tutto va bene. Non c’è da preoccuparsi. Significa che voi siete voi stessi.

Quando voi siete voi stessi, vedete le cose così come sono, e diventate tutt’uno con ciò che vi circonda. Lì si trova il vostro vero sé. Lì possedete la vera pratica; possedete la pratica di una rana. Ecco un buon esempio della nostra pratica — quando una rana diventa una rana, lo Zen diventa Zen. Quando comprendete una rana da cima a fondo, ottenete l’illuminazione; siete Buddha. E andate anche bene per gli altri: marito o moglie, figlio o figlia. Questo è zazen!

Shunryu Suzuki-roshi,
“Mente zen, mente di principiante“



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