Fondatore

Fondatore del Dōjō Zen Chūshin “Nel Centro”

Davide Kyōgen Colombu

Monaco Zen erede della trasmissione del Dharma nella discendenza europea del lignaggio giapponese Zen Sōtō di Rempō Niwa ZenjiGūdō Wafu Nishijima Roshi. Cultore della Via dello Zen e delle arti meditative è insegnante di meditazione, shiatsu, yoga, mindfulness e coaching introspettivo.

Nasce a Oristano nel 1986. Inizia a praticare la meditazione all’età di 11 anni entrando in contatto con lo Zen attraverso la pratica delle arti marziali e dello yoga. Nel 2009 si trasferisce a Milano e risiede nei centri fondati dal maestro Carlo Tetsugen Serra ricevendo l’ordinazione monastica dalla Scuola Sōtō del buddhismo Zen. Approfondisce il percorso con la guida del maestro Federico Dainin Procopio, fondatore della comunità La Montagne Sans Sommet, dal quale riceve nel 2020 lo Shihō, la trasmissione del Dharma, nella discendenza europea del lignaggio giapponese Zen Sōtō di Rempō Niwa Zenji – Gūdō Wafu Nishijima Roshi. Nel 2016 fonda a Marrubiu (OR) lo Zen Chūshin Dōjō dove pratica e trasmette lo Zen con “un approccio attuale, creativo e accogliente”, adottando un linguaggio e una forma adatta alla nostra cultura in evoluzione. Pratica lo shiatsu e conduce ritiri in natura nelle località più ancestrali e meno conosciute della Sardegna.

Quando parlo di meditazione, mi piace sottolineare che non si tratta unicamente di una pratica orientale, e per questo non é importante vestirsi, mangiare e in generale imitare le movenze giapponesi, indiane, cinesi, coreane etc… la meditazione non ha niente a che vedere con una particolare appartenenza che sia di tipo religioso, culturale, sociale, politico, alimentare, morale. Al contrario é proprio a chi si spoglia di queste vesti che il silenzio parla e tesse le trame del risveglio. Spesso nelle mie lezioni faccio il paragone della naturale predisposizione al raccoglimento meditativo da parte dei pastori erranti in quieta vigilanza del proprio gregge immerso nella natura, come in uno stato intermedio tra l’attività e il riposo, tra la forma e il vuoto, tra l’essere qui e l’essere in ogni luogo, in ogni forma di vita, in ogni cosa. Non si tratta di semplice naturalismo, nella tradizione meditativa di tutti i tempi e di tutti i luoghi la natura ha il suo spazio centrale nell’eredità sapienziale trasmessa dai contemplatori di questa dimensione se vogliamo idilliaca e che può anche apparire distante dalla realtà dei più, che trascorrono la maggior parte delle loro vite in casa, in ufficio, in città…ma il ritorno alla natura originaria di tutte le cose non può che avvenire nella foresta anche se dovesse trattarsi di una selva oscura. Ritornare a risuonare in armonia con il nostro sé senza confini senza identità animale, vegetale, elementale… Sarebbe bello ritrovare la stessa armonia del profumo dei boschi e del sound del vento tra le foglie nei nostri palazzi di ferro, cemento, elettricità…ma sappiamo che é così e non é così. La Via della meditazione é per tutti non solo per fachiri, stoici o funamboli dell’esistenza…e quanto é bello immergersi nella foresta anche se devo ammettere che é bello immergersi anche nella vita pulsante di un condominio…ma non é per tutti. D’altronde il primo monastero in cui il saggio Gautama visse e predicò non fu un palazzo d’oro e d’argento ma un verde boschetto a cielo aperto.

Davide Kyōgen Colombu

Tel. 366.37.5Ø.ØØ1 - info@nelcentro.it

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte di nelcentro.it maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi