Fondatore

Fondatore del Dōjō Zen Chūshin “Nel Centro”

Davide Kyōgen Colombu

Monaco Zen erede della trasmissione del Dharma nella discendenza europea del monaco buddhista giapponese Gūdō Wafu Nishijima Roshi della scuola Zen Sōtō.

Insegnante di meditazione “Zen” e filosofia buddhista facilita percorsi individuali e di gruppo con l’ausilio delle arti meditative volte allo sviluppo e alla conoscenza di sé. Pratica lo shiatsu e ama condurre i suoi ritiri in natura.

Nasce a Oristano nel 1986 da madre marrubiese e padre terralbese. L’innata attitudine meditativa ed il fascino per le discipline orientali lo conducono alla soglia dello Zen attraverso la pratica delle arti marziali tradizionali e di alcuni insegnamenti dello yoga che pratica fin dall’adolescenza. Mentre frequenta il liceo scientifico si dedica parallelamente allo studio delle tradizioni religiose e spirituali dell’Asia, in particolare dell’estremo oriente per poi intraprendere la Via del Bodhisattva. Nel 2013 ha ricevuto ufficialmente l’ordinazione monastica nel buddhismo mahāyāna dalla Scuola Zen Sōtō celebrata dal kokusaifukyoshi Zendō Tetsugen Serra con il nome di Dharma “Kōdai” (grande onore nella pratica). Dopo essersi formato per cinque anni con la metodologia del maestro Zen Harada Daiun Sōgaku che alterna lo shikantaza di Dōgen Zenji all’addestramento con i kōan tipico della Scuola Zen Rinzai lascia il Sangha della “foresta di bambù”. Ma senza abbandonare gli studi sul buddhismo Zen che approfondisce con la guida del maestro Zen Dainin Jōkō Procopio, fondatore del Sangha buddhista Zen francese de “La Montagne Sans Sommet”, dal quale ha ricevuto nel 2020 lo Shihō, la trasmissione del Dharma, nella discendenza europea del lignaggio giapponese Zen Sōtō di Gūdō Wafu Nishijima Roshi con il nome di Dharma “Kyōgen” (sorgente luminosa).

Nel 2016 Kyōgen sensei ha fondato a Marrubiu (OR) il Chūshin Zen Dōjō, il primo Tempio Buddhista della tradizione Zen in Sardegna realizzato e presieduto dall’unico monaco Zen con la trasmissione del Dharma (autorizzazione all’insegnamento dal suo maestro) residente nell’isola.

Quando parlo di meditazione, sottolineo sempre che non si tratta unicamente di una pratica orientale, e per questo non é importante vestirsi, mangiare e in generale imitare le movenze giapponesi, indiane, cinesi, coreane etc… la meditazione non ha niente a che vedere con una particolare appartenenza che sia di tipo religioso, culturale, sociale, politico, alimentare, morale. Al contrario é proprio a chi si spoglia di queste vesti che il silenzio parla e tesse le trame del risveglio. Spesso nelle mie lezioni faccio il paragone della naturale predisposizione al raccoglimento meditativo da parte dei pastori erranti in quieta vigilanza del proprio gregge immerso nella natura, come in uno stato intermedio tra l’attività e il riposo, tra la forma e il vuoto, tra l’essere qui e l’essere in ogni luogo, in ogni forma di vita, in ogni cosa. Non si tratta di semplice naturalismo, nella tradizione meditativa di tutti i tempi e di tutti i luoghi la natura ha il suo ruolo centrale nell’eredità sapienziale trasmessa dai contemplatori di questa dimensione, se vogliamo idilliaca e che può anche apparire distante dalla realtà dei più, che trascorrono la maggior parte delle loro vite in città…ma il ritorno alla natura originaria di tutte le cose non può che passare dalla foresta anche se dovesse trattarsi di una selva oscura. Ritornare a risuonare in armonia con il nostro sé senza confini senza identità animale, vegetale, elementale… Sarebbe bello ritrovare la stessa armonia del profumo dei boschi e del sound del vento tra le foglie nei nostri palazzi di ferro, cemento, plastica…ma sappiamo che é così e non é così. La Via della meditazione é per tutti non solo per fachiri, stoici o funamboli dell’esistenza…e quanto é bello immergersi nella foresta anche se devo ammettere che é bello immergersi anche nella vita pulsante di un condominio…ma non é facile. D’altronde il primo monastero in cui il saggio Gautama visse e predicò non fu un palazzo decorato in oro e argento ma un verde boschetto a cielo aperto...

Davide Kyōgen Colombu

Tel. 366.37.5Ø.ØØ1 - info@nelcentro.it

Nel Centro è un associazione senza scopo di lucro autofinanziata dai propri soci. I contributi di partecipazione alle attività culturali sono calcolati in funzione ai costi indispensabili per la loro fruizione. Il Dojo Zen Chūshin “Nel Centro” nasce con l’intento di custodire e trasmettere la Via dello Zen sia nei suoi principi tradizionali, sia nelle sue declinazioni moderne associate alla psicologia, al benessere psicofisico, al sostegno nello sport e nel lavoro come in ogni momento della vita quotidiana.

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